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Granuloma dentale: cause, sintomi e rimedi

Il granuloma dentale spesso è asintomatico, ma con regolari controlli dal dentista è possibile individuarlo in tempo e curarlo. Si tratta di una delle infiammazioni croniche più frequenti che può colpire la radice dei denti.

uomo che morde il labbro con mano sul mento
Tra le infiammazioni croniche che colpiscono i denti, il granuloma dentale è una delle più frequenti e insidiose che interessa la radice dentale e i tessuti circostanti compromettendo la parte interna del dente (polpa dentale).

Si tratta di una tipica complicanza, spesso asintomatica e silenziosa per il paziente, di carie trascurate, dente devitalizzato, scheggiature dentali o interventi malriusciti che comporta un'invasione batterica e che interessa una parte del dente e i tessuti circostanti.

Se trascurato, il granuloma dentale può causare seri danni che nei casi più comuni può portare a un ascesso dentale e in quelli più gravi a una necrosi pulpare. Per questo motivo è davvero importante sapere in cosa consiste, sapere come prevenirlo e riuscire a riconoscerlo al fine di intervenire immediatamente ricorrendo al proprio dentista.

Questo tipo di disturbo riguarda la branca dell'endodonzia, mentre l'ortodonzia si occupa solamente di intervenire sul corretto allineamento dei denti.

Tipi di granuloma

Prima di procedere con la spiegazione dei sintomi più comuni del granuloma dentale, le sue cause e le cure possibili, è bene soffermarsi sulla descrizione di questa infiammazione e sui diversi tipi di granuloma che possono colpire i denti.

Il granuloma dentale, chiamato anche granuloma apicale o periapicale, o parodontite apicale cronica granulativa, è quella infiammazione che colpisce l'apice radicale del dente, ossia la zona vicina alla mascella o alla mandibola. Il granuloma dentale si presenta come una piccola massa rotondeggiante, dalla consistenza molle, che a volte viene definita anche tumore di granulazione. Si differenzia dall'ascesso parodontale in quanto quest'ultimo colpisce il parodonto, ovvero i tessuti che sostengono il dente. Nel caso del granuloma dentale, infatti, ad essere compromessa da questa patologia è la parte interna del dente formata da tessuti molli che solitamente viene irrorata dal nervo vitale, responsabile di difendere il dente dai batteri presenti in bocca.

A provocarlo è una vera e propria invasione batterica che proviene dal canale radicolare (le radici dei denti) e che - se trascurata - si propaga nelle aree vicine fino a estendersi alla polpa dentale.

In base alla gravità e al punto in cui l’infiammazione ha preso piede, i granulomi possono essere di tre tipi:

  • Granuloma dentale semplice: è la variante più comune, che si sviluppa nell'apice della radice e si presenta sotto forma di pallina della dimensione di un chicco di mais, spesso può rimanere silente e asintomatico
  • Granuloma ascessualizzato: si ha quando il granuloma si sviluppa all'interno di un ascesso dentale cronico. Corrisponde a una fase acuta in cui il granuloma dentale si cronicizza.
  • Granuloma suppurato: è lo stadio più avanzato che indica una grave infiammazione della radice, giunta a una fase acuta e con pus. È una delle complicanze del granuloma semplice che si sviluppa come conseguenza di un’infezione grave e si associa a un ascesso dentale.

Sintomi del granuloma dentale

Il granuloma dentale potenzialmente può rimanere asintomatico a lungo, ma nella fase acuta svilupperà sintomi inequivocabili sia negli adulti che nei bambini. Di seguito i principali:

  • Mal di denti
  • Fastidio intenso
  • Gonfiore gengivale
  • Mal di testa
  • Ingrossamento dei linfonodi del collo

Nei casi più comuni e negli stadi iniziali del granuloma semplice, l'infiammazione si presenta asintomatica e silenziosa rendendo più difficile l'individuazione del problema e la sua rapida cura quando si trasforma in una infiammazione cronica. Per una diagnosi accurata saranno necessarie visite periodiche dal dentista che ogni due anni circa potrebbe prescrivere delle radiografie per verificare che non si sviluppino granulomi a seguito di un’estrazione del dente o in corrispondenza di un dente devitalizzato.

Nella sua fase iniziale, dunque, l'infezione non dà particolari disturbi in quanto i batteri e i granulociti riescono a convivere stabilendo una sorta di equilibrio dinamico che può persistere anche per anni. Per le cause dei granulomi si parla infatti di processo infiammatorio cronico.

Quando questo equilibrio si rompe e i batteri sovrastano i globuli bianchi, ad esempio per un crollo delle difese del sistema immunitario, ecco che il granuloma si cronicizza e si acutizza dando vita a complicanze e infiammazioni che provocano dolore acuto e fastidi intensi.

Il primo sintomo che viene segnalato è il mal di denti localizzato nell’area dell’infezione. Tra gli altri sintomi comuni segnaliamo poi il gonfiore gengivale, il fastidio intenso e, nei casi più gravi, dolore a livello dell’occhio, mal di testa, ingrossamento dei linfonodi del collo.

Questo accade per il granuloma inizia gradualmente a estendersi, aumenta di volume, diventa ascessualizzato e - se non trattato in tempo - può giungere in prossimità della superficie ossea, infettare la zona e formare una fistola o delle cisti.

La diagnosi della patologia e l’eventuale conferma della formazione di un granuloma dentale avvengono con una semplice radiografia eseguita dal dentista. Qualora venisse diagnosticato, anche se asintomatico, andrà trattato con terapie specifiche in base alla gravità dell’infezione. Senza trattamenti adeguati, infatti, la proliferazione batterica continuerebbe con ripercussioni a livello di sistema immunitario.

Cause del granuloma dentale

Non esiste una sola causa scatenante per il granuloma dentale. Di seguito riportiamo le principali:

  • Infiammazioni della polpa dentale (pulpite)
  • Complicanze gravi di una parodontite acuta non adeguatamente trattata
  • Carie profonda in stato avanzato
  • Traumi dentali
  • Complicanze post-intervento che aumentano il rischio di infezioni e infiammazioni anche nei tessuti circostanti
  • Irritazioni corniche dovute ad esempio a un’otturazione eseguita male
  • Corpo estraneo nella gengiva con annesso gonfiore gengivale

Come accennato in precedenza, a causare il granuloma dentale possono contribuire vari fattori. Le cause infatti possono essere diverse e numerose.

In generale l'infiammazione diventa cronica e si evolve a causa di cattive abitudini o di negligenze. Spesso infatti il granuloma dentale è la diretta conseguenza di disturbi trascurati o mal curati.

Tra questi ricordiamo ad esempio le pulpiti non curate, ossia un'infiammazione della polpa dentale, una patologia dolorosa che può aggravarsi diventando un'infiammazione acuta del dente, la carie dei denti in stato avanzato, traumi dentali come scheggiature e materiali che possono entrare in profondità nel nervo causando la comparsa del granuloma.

Altre cause comuni sono le complicanze post intervento di chirurgia o di implantologia, come ad esempio quelle di un'estrazione dentale malriuscita, di una piorrea mal curata, ovvero una malattia a carattere infiammatorio che colpisce le gengive dentarie provocando la caduta dei denti, o l'irritazione cronica provocata da un'otturazione fallita.

Rimedi del granuloma dentale

I rimedi per trattare il granuloma e la sua causa scatenante sono molteplici a seconda dei casi in cui viene riscontrato e dello stato generale di salute del paziente:

  • Devitalizzazione
  • Ritrattamento canalare
  • Rimozione della radice infetta (apicectomia)
  • Estrazione del dente

Individuati sintomi e cause della formazione del granuloma dentale, è bene capire come curare il granuloma dentale, guarire da questa infiammazione cronica e quali rimedi sono possibili.

I rimedi per il granuloma dentale sono graduali e variano a seconda della gravità dell'infiammazione.

Nel caso di granuloma semplice quindi il trattamento più adeguato per la sua cura è rappresentato dalla devitalizzazione del dente, quell'intervento di salvataggio del dente che permette di rimuovere la polpa e di sigillare il canale pulpare ricco di terminazioni nervose, evitando così l'estrazione del dente.

Nel caso invece di granuloma con ascesso o di una lesione nata su un dente già devitalizzato, si può procedere con un ritrattamento canalare. Tale rimedio consiste nella rimozione della polpa, nella pulizia del canale radicolare e nella sua otturazione. In caso di ritrattamento canalare si procederà a rimuovere il vecchio materiale dell’otturazione e alla pulizia della parte interna al dente prima di effettuare una nuova otturazione.

Se invece ci si trova in presenza di protesi con corone o di ricostruzioni dentali complesse con perni in metallo, l'unico rimedio per curare definitivamente il granuloma è l'apicectomia, ossia la rimozione chirurgica dell'apice radicolare del dente infetto. Si tratta di un intervento, eseguito in anestesia locale, che serve per sigillare in modo permanente la radice del dente dall'apice, evitando così ogni possibile ed eventuale accesso ai batteri.

Infine, nei casi più gravi o in presenza di recidive e riacutizzazione, viene richiesta un'estrazione del dente. In questi casi particolarmente gravi, il paziente solitamente lamenta mal di testa, dolore all’occhio e linfonodi del collo ingrossati.

Un consulto con l'odontoiatra o con il medico specialista costituisce sempre il primo passo per intraprendere la terapia migliore per la risoluzione del problema.

La prevenzione del granuloma dentale

Per prevenire il granuloma dentale e, in generale, ogni tipo di infezione ai denti la regola numero uno è quella di attenersi a una corretta e quotidiana cura orale.

Tra le regole principali da seguire per avere un sorriso sano e una bocca pulita c'è sicuramente l'utilizzo regolare e combinato di spazzolino, dentifricio e filo interdentale per la pulizia quotidiana di tutto il cavo orale. Una corretta igiene orale rappresenta il principale strumento di prevenzione per garantire la salute di denti e gengive.

Ad essi inoltre è sempre bene affiancare anche l'abitudine dell'utilizzo di un collutorio capace di proteggere i denti dall'attacco dei batteri, scegliendo ad esempio un collutorio con clorexidina.

Il suo successo come disinfettante e antibatterico sta nella sua forza battericida, perché la clorexedina non solo pulisce i tessuti bloccando la proliferazione batterica e l'infiammazione, ma al tempo stesso uccide i batteri, aiutando i tessuti a rigenerarsi e a guarire, garantendo un'igiene orale profonda.

Il collutorio di mantenimento GUM® PAROEX® 0,06% ad esempio aiuta a ridurre l'accumulo di placca dai denti riducendo così il rischio d'infezioni dentali di ogni tipo.

Per proteggere ulteriormente i denti dai batteri, inoltre, è importante eseguire controlli regolari dal dentista e sottoporsi a una pulizia dentale professionale ogni 6 mesi.

Le compresse GUM PerioBalance®, inoltre, possono fornire un ulteriore aiuto al mantenimento dei risultati ottenuti con la pulizia dentale dal dentista, non contengono glutine e sono adatte ad adulti, bambini e donne in gravidanza. Assumere da una a due pastiglie al giorno di questo integratore alimentare, dopo essersi lavati i denti, aiuta a mantenere in armonia la bocca: ogni pastiglia contiene infatti almeno 200 milioni di Lactobacillus Reuteri Prodentis® attivi, un "batterio buono" molto utile per mantenere in equilibrio la flora batterica orale.

In questo modo i denti saranno puliti e completamente liberati dagli accumuli di tartaro e di placca, non rimovibili attraverso la semplice pulizia con lo spazzolino manuale o elettrico.

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