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mag 07, 2026 - minuto di letturaminuti di lettura

Come effettuare la pulizia interdentale

Vuoi imparare ad effettuare in modo corretto ed efficace la pulizia interdentale per una miglior salute orale e generale? Scopri come pulire tra i denti e perfezionare la tua tecnica: segui i nostri consigli per una bocca, un sorriso e un corpo sani.

Tutti possono trarre beneficio dalle basi di una routine di igiene orale completa, tuttavia ognuno presenta esigenze diverse che richiedono attenzioni differenti e, spesso, cure professionali. Per questo motivo, pur seguendo una buona routine di igiene orale, è opportuno consultare almeno due volte all'anno il proprio igienista dentale o dentista, così da ottenere cure e consigli personalizzati e sottoporsi, quando necessario, a una pulizia professionale.

Argomento

L'importanza della pulizia interdentale

La pulizia interdentale è fondamentale per la salute orale e, più in generale, per il benessere dell'intero organismo. I denti hanno ben cinque superfici che necessitano di esser pulite e anche se uno spazzolino da denti può rimuovere la placca dalla maggior parte di queste, non può raggiungere gli spazi tra i denti dove si accumulano residui di cibo e placca. Questo è il motivo per cui effettuare la pulizia interdentale dopo aver usato lo spazzolino da denti è così importante: è l'unico modo per rimuovere la placca da tutte le superfici dentali.

La placca è una sottile pellicola appiccicosa che si forma sui denti e tende a depositarsi negli spazi interdentali; questa è composta da batteri che si nutrono di residui alimentari e zuccheri presenti all'interno del cavo orale. Quando questo si verifica, la placca produce sostanze acide che possono corrodere la parte esterna del dente, causando carie e ulteriori problemi del cavo orale [1].

Per evitare problemi, quindi, questa sostanza deve essere rimossa sia spazzolando i denti, che effettuando una pulizia degli spazi interdentali; in caso contrario, infatti, la placca può indurirsi e formare il tartaro, una sostanza dura e calcificata che si deposita lungo il bordo gengivale e può causare infiammazioni e patologie del cavo orale. Una volta che questo si forma, infatti, non è più possibile rimuoverlo con il semplice uso dello spazzolino o di altri strumenti simili: solo una pulizia dei denti professionale, effettuata da un dentista o da un'igienista dentale, è in grado di rimuoverlo [1].

È evidente, quindi, che l'uso dello spazzolino non basta: pulire quotidianamente gli spazi interdentali è la soluzione migliore per prendersi cura a 360 gradi della propria igiene orale ed evitare fastidi e la possibile insorgenza di patologie più o meno gravi.

Strumenti utili per la pulizia interdentale

Esistono diversi strumenti che possono essere utilizzati per pulire efficacemente nell'area collocata tra un dente e l'altro. La scelta in merito a quello da preferire può variare in base a fattori anatomici (per esempio, presenza di spazi interdentali più o meno stretti) o di semplicità di utilizzo.

Lo strumento più conosciuto e ampiamente utilizzato è il filo interdentale, un sottilissimo nastro generalmente di nylon che deve essere fatto scorrere delicatamente tra un dente e l'altro per rimuovere residui di cibo e placca [2]. Questo strumento è particolarmente indicato se si hanno spazi interdentali stretti, ma può risultare un po' complicato da utilizzare se si ha poca dimestichezza. In realtà, usare il filo interdentale è più semplice di quel che si pensi se si seguono i dovuti accorgimenti, ma nel caso in cui l'operazione non risulti agevole, si può comunque considerare un'alternativa.

Se si è alla ricerca di uno strumento che coniughi efficacia e facilità di utilizzo, gli scovolini interdentali sono probabilmente la soluzione migliore. Si tratta di strumenti dotati di piccole setole, apparentemente simili agli spazzolini, ma che, in realtà, vanno utilizzati per pulire gli spazi interdentali. A differenza del filo, lo scovolino ha un manico dotato di impugnatura ergonomica ed è, quindi, più semplice da utilizzare; questo strumento, inoltre, grazie al passaggio delle setole della testina sulle gengive effettua anche un massaggio gengivale, particolarmente utile per l'attivazione della circolazione sanguigna [4]. Gli scovolini interdentali sono particolarmente consigliati nei casi di spazi interdentali più ampi, ma grazie alla possibilità di scegliere tra diverse tipologie e misure, è possibile individuare l'opzione più adatta alla forma della propria dentatura e alle proprie esigenze personali.

La scelta del dispositivo più adatto non è banale e, anzi, deve avvenire considerando tutti i fattori necessari. Per questo motivo, è opportuno rivolgersi al dentista o a un'igienista dentale per ottenere un consulto professionale e farsi suggerire l'opzione più adatta. Lo specialista, inoltre, potrà fornire consigli utili anche sulle tecniche di utilizzo dei vari strumenti, in quanto un utilizzo scorretto potrebbe rendere la pulizia inefficace.

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Come integrare la pulizia interdentale nella routine quotidiana

Spesso si tende a pensare che lavarsi i denti due volte al giorno sia sufficiente per prendersi cura della propria igiene orale, ma in realtà questo non è sufficiente. L'uso dello spazzolino, infatti, deve essere affiancato alla pulizia degli spazi interdentali che deve avvenire quotidianamente, una volta al giorno.

È fondamentale individuare un momento della giornata adatto (la mattina, subito dopo pranzo o la sera prima di andare a letto, non fa la differenza!) e abbinare la pulizia dei denti a quella degli spazi interdentali. Non è importante pulirli prima o dopo aver lavato i denti: non c'è un ordine da seguire, la cosa importante è farlo con minuzia, evitando una pulizia superficiale, che non aiuterebbe a prevenire l'accumulo della placca.

La cosa fondamentale, quindi, è dedicare all'operazione il tempo sufficiente a effettuare una pulizia completa. Soprattutto quando ci si approccia le prime volte all'utilizzo del filo o dello scovolino interdentale, si possono incontrare difficoltà che possono scoraggiare e far pensare che non valga la pena impegnarsi nella riuscita dell'operazione; in realtà, con la pratica costante, l'uso di questi strumenti può diventare semplicissimo ed entrare a far parte della propria routine quotidiana in maniera naturale.

In caso di dubbi su come utilizzare il filo interdentale o su come usare lo scovolino interdentale è fondamentale rivolgersi a un professionista dell'igiene orale, che saprà fornire indicazioni sulle tecniche più adatte per effettuare una pulizia realmente efficace e prevenire l'insorgenza di infiammazioni.

Come adattare la pulizia interdentale a esigenze specifiche

La pulizia interdentale è un'operazione che riguarda tutti gli adulti e che, quindi, può essere adattata alle diverse esigenze di ciascuno.

Per esempio, coloro che portano un apparecchio ortodontico fisso non devono pensare che l'uso del filo interdentale sia loro proibito; al contrario, pulire gli spazi interdentali è fondamentale anche quando si indossa un apparecchio. Nel caso del filo interdentale la tecnica da utilizzare sarà la stessa, con la differenza che il filo dovrà passare tramite l'armatura dell'apparecchio per arrivare alla superficie dentale. Ovviamente, vi sono degli accorgimenti utili: il principale è quello di preferire il filo cerato, così da ridurre le probabilità che questo possa incastrarsi nelle parti metalliche dell'apparecchio [5]. Un altro consiglio utile è quello di optare per lo scovolino interdentale, che risulta più maneggevole e che dovrà essere posizionato verticalmente dietro l'arco ortodontico e utilizzato con movimenti delicati dall'alto verso il basso; in alternativa, è opportuno scegliere un filo interdentale adeguato, come GUM® ORTHO, sviluppato appositamente per la protezione di denti e gengive durante il trattamento ortodontico.

Lo stesso vale per coloro che hanno corone, ponti o impianti: sebbene l'operazione di pulizia possa risultare più complicata, in questi casi è ancor più importante prendersi cura della propria igiene orale per evitare l'insorgenza di infezioni.

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Il filo interdentale GUM® ORTHO aiuta a proteggere la bocca dai problemi orali rimuovendo la placca e le particelle di cibo da aree importanti ma difficili da raggiungere. Ideale anche con apparecchi ortodontici e ponti dentali grazie all'estremità rigida e sottile che facilita l'inserimento.

 

Anche chi soffre di sensibilità dentale e gengivale non deve rinunciare alla pulizia degli spazi interdentali. In questi casi, può essere opportuno preferire l'uso degli scovolini interdentali in gomma, come GUM® SOFT-PICKS® PRO, che permettono di rimuovere delicatamente cibo e residui di placca incastrati nelle zone tra un dente e l'altro.

Infine, pulire accuratamente gli spazi interdentali è un'abitudine che deve essere appresa fin da piccoli, quindi è fondamentale che anche i bambini ne comprendano l'importanza. Non c'è un'età specifica in cui iniziare, ma l'ideale sarebbe approcciarsi all'uso del filo o dello scovolino non appena due denti si toccano, così da assicurarsi una pulizia profonda sin dall'infanzia [1, 6]. In particolare, per i bambini che si approcciano alla pulizia interdentale per le prime volte è preferibile l'uso dello scovolino interdentale, che risulta più semplice da utilizzare, soprattutto se i bimbi portano un apparecchio ortodontico.

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Domande frequenti

Si dovrebbe effettuare la pulizia interdentale una volta al giorno, non importa se di mattina o di sera. La maggior parte delle persone preferisce dedicarsi a quest'attività la sera, prima di andare a letto, così da avere il cavo orale completamente pulito durante il riposo notturno.

Sanguinamento leggero e/o disagio possono essere abbastanza comuni se non si effettua la pulizia interdentale molto spesso. Questo non significa necessariamente che la bocca non sia in buona salute, ma solo che si deve rimuovere la placca, che irrita le gengive. È importante, quindi, inserire la pulizia interdentale come step fondamentale della routine di igiene orale quotidiana. Se il sanguinamento e il dolore non si placano, può essere opportuno fissare un appuntamento con un dentista o igienista di fiducia per analizzare a fondo le cause e capire come risolvere la problematica.

La papilla interdentale è la parte di gengiva situata tra un dente e l'altro, che protegge le radici dei denti e impedisce al cibo di rimanere bloccato tra di essi. Queste piccole sezioni di tessuto gengivale sono quelle che beneficiano maggiormente della pulizia interdentale in quanto sono le più suscettibili alla gengivite e alla recessione.

La scelta dipende dagli spazi interdentali, dalla sensibilità di denti e gengive, dalla manualità, nonché dalle preferenze personali. In caso di dubbi è fondamentale chiedere un consulto al proprio dentista o igienista dentale, che saprà consigliare gli strumenti più adatti al singolo caso.

La soluzione più completa sarebbe quella di utilizzare sia filo interdentale sia gli scovolini in quanto sono complementare in base agli spazi tra i singoli denti. Anche se in pratica non è possibile per tutti utilizzare i due strumenti, la cosa importante è utilizzare almeno uno dei due per pulire efficacemente all'interno degli spazi interdentali.

La misura dello scovolino interdentale da preferire dipende dagli spazi tra i denti: se sono molto stretti, è preferibile usare un filo interdentale o uno scovolino in gomma morbida (picks) di dimensione molto piccola. In alternativa, si può richiedere al proprio dentista o igienista di fiducia un consiglio e un campione di prova, così da testarlo. Potrebbero essere necessarie anche più misure differenti a seconda degli spazi interdentali. La testina dovrebbe adattarsi comodamente, ma con una buona aderenza, tra i denti, così da garantire la massima rimozione della placca. La cosa importante è non forzare mai lo scovolino interdentale, piuttosto è meglio provare con una misura inferiore.

Non c'è bisogno di pulirli, basta assicurarsi di risciacquarli dopo l'uso e lasciarli asciugare all'aria in posizione verticale per prevenire la proliferazione di batteri.

Per quanto riguarda gli scovolini interdentali professionali, se ce ne si prende cura adeguatamente, possono essere utilizzati per un massimo di una settimana. Gli scovolini interdentali in gomma (picks), invece, sono monouso.

scovolino rovina denti

Se usati correttamente, gli scovolini interdentali non danneggiano i denti. È fondamentale, però, seguire la giusta tecnica di pulizia e scegliere lo scovolino più adatto alle proprie esigenze, così da ottenere una pulizia completa, limitando i rischi.

Fonti e bibliografia

  1. Humanitas Medical Care, Filo interdentale: è utile usarlo?, https://www.humanitas-care.it/news/filo-interdentale-e-utile-usarlo/
  2. ADA (American Dental Association), Floss/Interdental Cleaners, https://www.ada.org/resources/ada-library/oral-health-topics/floss
  3. WebMD, What Is a Waterpik?, https://www.webmd.com/oral-health/what-is-waterpik
  4. NIH (National Library of Medicine), An Overview of Different Interdental Cleaning Aids and Their Effectiveness, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31159354/
  5. Humanitas Gavazzeni, Filo interdentale, i consigli per utilizzarlo al meglio, https://www.gavazzeni.it/news/filo-interdentale-i-consigli-per-utilizzarlo-al-meglio/
  6. Mouthhealthy ADA, Flossing, https://www.mouthhealthy.org/all-topics-a-z/flossing
  7. HRSA (Health Resources & Service Administration), Flossing and Brushing, https://www.hrsa.gov/sites/default/files/hrsa/oral-health/flossing-brushing.pdf [PDF]
  8. NIH (National Library of Medicine), Home use of interdental cleaning devices, in addition to toothbrushing, for preventing and controlling periodontal diseases and dental caries, https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30968949/

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