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Pericoronite: cos'è, sintomi e rimedi

La pericoronite è una infiammazione gengivale molto diffusa tra i giovani che si presenta durante la fase di eruzione dei denti del giudizio: alcune volte può essere acuta, altre volte cronica. In alcuni casi è possibile risolverla con dei semplici antibiotici, mentre in casi peggiori si procede con l'estrazione del dente. Parleremo nel dettaglio della pericoronite per conoscere quali sono i sintomi e le cause e per sapere come procedere per risolvere questo problema.

uomo che tiene uno specchio e guarda i denti

Pericoronite: cos'è

Per pericoronite si intende l'infiammazione purulenta dei tessuti che si trovano intorno al dente e una infiammazione acuta della gengiva che circonda un dente in fase di eruzione.

Questa infiammazione della mucosa orale interessa sopratutto i molari inferiori e superiori della terza serie, i cosiddetti "denti del giudizio", rispettivamente a destra e a sinistra dell'arco dentale.

In caso di pericoronite, si assiste all'arrossamento gengivale. Inoltre, la gengiva gonfia e arrossata provoca solitamente dolore in corrispondenza della sede interessata. Spesso, l'indolenzimento si estende a tutta l'area mascellare e diventa particolarmente intenso durante la masticazione. In presenza di una pericoronite acuta, il dolore può espandersi anche all'orecchio ed al collo.

La terapia dipenderà dunque in larga parte dalla gravità e dalla sintomatologia e prevederà differenti opzioni. Di solito, in fase acuta si agisce con antibiotici ed antinfiammatori, associati anche a specifiche tecniche di cura orale come sciacqui con acqua salata tiepida, collutori a base di clorexidina, pulizia con uno spazzolino monociuffo ecc. La soluzione definitiva alla pericoronite è invece l'estrazione del dente stesso.

Come vedremo nel paragrafo successivo, i fenomeni infiammatori alla base della pericoronite possono essere indotti anche dalla pressione del dente in fase di eruzione, dai traumi meccanici e dall'accumulo di residui di cibo alimentari nel recesso pericoronale o sotto l'opercolo. Può essere favorita dai batteri del cavo orale presenti tra dente e gengiva, determinando un processo infettivo.

Pericoronite: le cause

  • infezioni batteriche
  • residui alimentari
  • traumi
  • posizione anomala del dente

La principale causa della pericoronite è l’accumulo di batteri nel cavo orale: se tali batteri rimangono intrappolati sotto il lembo di gengiva (anche detto opercolo) che ricopre il dente del giudizio incluso, si può sviluppare un ascesso dentale (con formazione di pus), che, se non curato correttamente, può diffondersi ai tessuti intorno al dente circostanti.

Spesso, la pericoronite può avvenire in seguito all'eruzione dei denti del giudizio, che, se non hanno a disposizione un adeguato spazio eruttivo, rimangono inclusi o parzialmente coperti dalla gengiva. La compressione esercitata tra il dente parzialmente erotto o non erotto correttamente e mal posizionato e la gengiva fa sì che un lembo di gengiva sia caratterizzato dalla presenza di batteri e frammenti di alimenti. Infatti, i batteri che di norma sono presenti nel cavo orale possono penetrare all'interno di questo spazio tra dente e gengiva, colonizzandolo e determinando l'infiammazione dei tessuti adiacenti. Pertanto, il processo infiammatorio dovuto alla pericoronite può essere sostenuto da un'infezione pericoronale, la quale può dare origine a diverse complicanze tra cui ascessi.

Inoltre, quando il dente del giudizio superiore emerge prima di quello inferiore, questo può urtare la parte della gengiva sottostante aumentando l'irritazione, favorendo la pericoronite dalla pressione del dente in fase di eruzione e dai traumi meccanici.

Un'altra causa della pericoronite può consistere inoltre nell'accumulo di particelle alimentari sotto l'opercolo o nel recesso gengivale.

La pericoronite può verificarsi infine anche quando è troppo ampia la distanza tra il germe dentario e l'area di eruzione. Altre volte, manca completamente lo spazio per l'alloggiamento del dente del giudizio.

Pericoronite: i sintomi

  • dolore a un lato del viso
  • gengive gonfie e arrossate
  • alitosi
  • cattivo sapore in bocca generato dal pus presente nei tessuti colpiti
  • difficoltà ad aprire la mandibola (trisma)
  • difficoltà a deglutire (disfagia)
  • linfonodi del collo gonfi e mal di gola
  • febbre
  • perdita di appetito

In corrispondenza della sede di eruzione del dente, è tipico provocare dolore alla mandibola, fastidio che incrementa con la masticazione. Al tempo stesso, la gengiva si presenta arrossata e gonfia. La pericoronite può poi peggiorare, causando un dolore più intenso fino all'orecchio portando a un forte mal di testa.

La pericoronite è associata ad una vasta gamma di sintomi e, in base allo stadio, l'infiammazione da pericoronite può essere di due tipi:

  • la pericoronite acuta si manifesta quasi sempre all'improvviso e ha durata breve. Questa forma di gengivite interessa il lembo pericoronale e le strutture adiacenti. Tipicamente, la pericoronite acuta coinvolge i denti del giudizio dell'arcata inferiore.
  • la pericoronite cronica si verifica periodicamente alternando lunghe remissioni. La diagnosi di pericoronite cronica può essere difficile, perché può presentare pochi sintomi, ma alcuni segni del processo infiammatorio sono evidenti quando la bocca viene esaminata durante la visita dal dentista.

Pericoronite: rimedi

  • medicinali antidolorifici
  • collutorio a base di clorexidina
  • antibiotici a base di amoxicillina
  • chirurgia dentale
  • estrazione del dente

Esistono tre tipi di trattamento della pericoronite, a seconda dello stadio della patologia: innanzitutto viene gestito prima il dolore e poi si passa alla cura dell’infiammazione o dell’infezione pericoronale. Dopodichè, con un piccolo intervento di chirurgia orale, è possibile rimuovere il tessuto gengivale sovrapposto.

Per il trattamento dei sintomi e per alleviare il dolore si possono assumere antidolorifici a base di ibuprofene. Se l'infezione è localizzata e non diffusa, il dentista solitamente esegue una accurata pulizia dentale dell’area in anestesia locale. In seguito potrebbe prescrivere dei risciacqui giornalieri con un collutorio a base di clorexidina per mantenere pulita l’area o in alternativa dei risciacqui con acqua e sale o acqua ossigenata diluita.

Per i casi più gravi, in cui possiamo assistere a gonfiore gengivale o febbre, vengono prescritti antibiotici a base di amoxicillina.

Quando si vuole mantenere il terzo molare coinvolto è possibile eseguire un intervento chirurgico minore per rimuovere il lembo di carne sovrastante. Questo consentirà di pulire con più efficacia l’area e di prevenire l’accumulo di detriti alimentari e batteri. Il rischio però è che il lembo ricresca e il problema in seguito si ripresenti.

Il rimedio più efficace rimane l’estrazione dentale: questo metodo infatti elimina qualsiasi possibilità che l'infezione del dente del giudizio si ripresenti in futuro.

La prognosi è generalmente buona: i sintomi possono durare per giorni o settimane a seconda della gravità, ma con rimedi e trattamenti tempestivi il problema può essere gestito ed eliminato con facilità. La patologia dovrebbe risolversi in circa una o due settimane dopo il trattamento. Se la causa iniziale dell'infezione invece non viene trattata è probabile che il problema si ripresenti.

Pericoronite: prevenzione e consigli

  • mantenere sempre una meticolosa cura orale quotidiana
  • non fare troppa pressione durante lo spazzolamento dei denti
  • usare uno spazzolino a setole morbide per evitare il sanguinamento delle gengive
  • evitare fumo e alcool

L'odontoiatria offre molti rimedi per la prevenzione della pericoronite. Innanzitutto mantenere sempre una buona igiene orale e sottoporsi a delle visite dal vostro odontoiatra almeno una volta l'anno sono azioni fondamenti; evitare inoltre il fumo può aiutare ulteriormente, esattamente la consumazione di cibi sani.

Spazzolare i denti esercitando la giusta pressione è molto importante per evitare le infiammazione gengivali e la perdita di sangue da esse.

Un collutorio per alleviare fastidi e prendersi cura della salute dei denti è GUM® PAROEX®, soprattutto in caso di gengive infiammate o spesso sanguinanti. La speciale azione della clorexidina contrasta la proliferazione batterica e aiuta a prevenire la formazione di placca e carie dentale. L'utilizzo del collutorio GUM PAROEX è molto indicato dopo l'estrazione di un dente.

Seguendo questi semplici consigli è facile mantenere pulita la zona, per evitare che il problema si ripresenti e per contribuire a una migliore gestione della situazione iniziale, prevenendo al contempo la comparsa di altre complicazioni come parodontite o infezioni degli impianti dentali.

Tuttavia, se questi accorgimenti non dovessero bastare e la pericoronite tendesse a ripresentarsi periodicamente, potrebbe essere necessario rimuovere il lembo di tessuto molle gengivale sovrastante il dente parzialmente erotto.

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