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mag 07, 2026 - minuto di letturaminuti di lettura

Come usare il filo interdentale

Quante volte ci si trova a cercare di rimuovere residui di cibo incastrato tra i denti utilizzando qualcosa di diverso dal filo interdentale? È capitato a tutti, almeno una volta nella vita di utilizzare unghie, stuzzicadenti, forchette, spille o altri utensili affilati per pulire gli spazi interdentali. Questi, però non sono strumenti adatti alla pulizia dei denti e, anzi, possono risultare molto dannosi. Al contrario, esistono strumenti sicuri ed efficaci, progettati proprio con questo scopo, che dovrebbero essere utilizzati quotidianamente [7].

L'utilizzo quotidiano del filo interdentale, infatti, rappresenta una pratica fondamentale per la rimozione della placca batterica e dei residui di cibo dagli spazi interdentali, ovvero le aree collocate tra due denti, che sono difficilmente raggiungibili dallo spazzolino da denti. L'accumulo di placca derivante da una scarsa igiene orale può compromettere la salute del cavo orale, causando alitosi, carie, malattie gengivali e potenziali ripercussioni sulla salute sistemica [4].

In questa guida, alcuni preziosi consigli da adottare per un migliore utilizzo del filo interdentale: seguendo la giusta tecnica, infatti, usare il filo interdentale si rivela un'operazione quotidiana semplice, che merita di essere inserita all'interno della propria routine di igiene orale [4].

Argomento

Introduzione

L'igiene interdentale, tramite l'utilizzo del filo o di altri dispositivi specifici (ad esempio gli scovolini interdentali) associati a un risciacquo finale con il collutorio, risulta essenziale per la rimozione della placca batterica dalle aree interprossimali, non accessibili allo spazzolino da denti. Questa semplice pratica dovrebbe essere parte integrante della routine quotidiana di igiene orale e dovrebbe essere svolta almeno una volta al giorno, preferibilmente prima di andare a dormire, per garantire la rimozione di gran parte della placca [5].

La placca dentale, un biofilm adeso alla superficie dentale costituito da microrganismi, polisaccaridi extracellulari e proteine salivari, rappresenta il principale fattore eziologico di infezioni e di patologie del cavo orale. [1] Se non rimosso adeguatamente, infatti, lo strato di placca può mineralizzare, trasformandosi in tartaro, e determinare l'insorgenza di carie, gengiviti e lesioni del parodonto, caratterizzate da alitosi, discromie dentarie, sanguinamenti e recessione gengivale.

Inoltre, l'evidenza scientifica suggerisce una correlazione tra la salute orale e lo stato di salute generale, sottolineando ulteriormente l'importanza di una corretta igiene orale, che includa l'igiene interdentale quotidiana. [1] Per esempio, in caso di infezione del cavo orale, il flusso sanguigno potrebbe trasportare i batteri dalla bocca ad altre aree del corpo causando ulteriori problematiche di salute; per questo motivo, prendersi cura dell'igiene dentale e interdentale è fondamentale per il benessere dell'intero organismo [6].

Filo interdentale: la tecnica corretta

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L'American Dental Association raccomanda l'impiego del filo interdentale almeno una volta al giorno, preferibilmente in un momento della giornata in cui si ha qualche minuto in più da dedicare alla propria igiene orale. Di seguito, la sequenza dei passaggi da seguire per garantire un uso corretto [2].

  1. Preparazione: tagliare un segmento di circa 45 cm di lunghezza di filo interdentale e avvolgerne la maggior parte attorno al dito medio di una mano. Avvolgere la restante porzione attorno al dito medio dell'altra mano, per raccogliere i residui rimossi durante la procedura.
  2. Inserimento: tenere il filo ben teso tra il pollice e l'indice delle due mani, guidandolo delicatamente verso lo spazio interdentale con un movimento delicato, evitando di spingerlo direttamente contro la gengiva.
  3. Pulizia: una volta raggiunto il margine gengivale, curvare il filo attorno al dente, formando una "C". Muovere delicatamente il filo tra dente e gengiva, facendolo scorrere con un movimento di va e vieni e assicurandosi che aderisca alla superficie del dente.
  4. Rimozione: mantenendo il filo ben teso contro il dente, farlo scorrere delicatamente verso l'alto, allontanandolo dalla gengiva.
  5. Ripetizione: ripetere la procedura (che dura pochi secondi) per ciascun dente, comprese le superfici posteriori degli ultimi molari. È fondamentale far scorrere il filo man mano che si procede, così da utilizzare sempre una sezione pulita su ciascun dente [8].
  6. Smaltimento: gettare il filo interdentale dopo l'uso. Evitare il riutilizzo per prevenire la reintroduzione di batteri nel cavo orale.

Anche se le indicazioni sopra elencate possono essere universalmente applicabili, è importante sottolineare che ogni individuo presenta specifiche esigenze. Pertanto, si raccomanda di sottoporsi a visite di controllo presso il proprio dentista o igienista dentale con cadenza semestrale per una valutazione personalizzata e una seduta di igiene orale professionale.

Scarica la nostra pratica checklist per assicurarti di usare il filo interdentale nel modo corretto.


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Consigli su come usare il filo interdentale

L'utilizzo del filo interdentale è fondamentale all'interno di una corretta routine di igiene orale in quanto il solo uso dello spazzolino è insufficiente: pur utilizzando un'adeguata tecnica di spazzolamento, infatti, le setole dello spazzolino non riescono a raggiungere l'area posta fra i denti e quest'ultima, se non adeguatamente pulita, può diventare sede di accumulo del tartaro, dando origine a fastidiose complicanze e problemi di salute [8].

Ci sono alcuni importanti accorgimenti di cui tenere conto quando si utilizza il filo interdentale.

Il primo è quello di non esagerare con la pressione sui denti: è importante passare il filo sotto il bordo gengivale, ma senza spingerlo eccessivamente in profondità. Un uso scorretto o troppo aggressivo, infatti, potrebbe causare dolore, tagli e sanguinamento gengivale, sintomi comunemente riportati da coloro che si approcciano le prime volte all'uso di questo strumento. Va specificato, però, che provare un leggero fastidio quando si usa il filo interdentale è normale, quindi non bisogna allarmarsi. D'altra parte, inoltre, procedere con troppa delicatezza potrebbe lasciare residui di cibo o placca all'interno degli spazi interdentali. Per questo motivo, è fondamentale essere cauti, dedicare il giusto tempo al rituale di pulizia e seguire i passaggi suggeriti con minuzia [7, 8]. Per riuscire ad arrivare più in profondità, ma in maniera sempre delicata sulle gengive, si può optare per un filo interdentale realizzato con due fili strettamente intrecciati, come GUM® TWISTED FLOSS che, oltre a permettere di raggiungere una superficie maggiore rispetto ai dispositivi tradizionali, rilascia anche una fresca sensazione di menta e tè verde, rendendo l'operazione più piacevole.

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Un elemento che spesso trae in inganno, rendendo più complicata l'operazione di pulizia, è l'uso dello specchio. Gran parte delle persone, infatti, si approcciano all'uso del filo davanti allo specchio, ma è importante considerare che l'immagine riflessa invertita può creare confusione, rendendo difficile coordinare mani e occhi. Per ovviare a questo problema è fondamentale fare pratica e ricorrere sempre allo stesso schema di utilizzo, così che i movimenti da seguire diventino naturali e sequenziali [9].

Per rendere più semplice l'utilizzo del filo interdentale, inoltre, esistono degli strumenti che si possono usare, soprattutto quando si è alle prime armi e la procedura può sembrare complicata. Si tratta delle forcelle interdentali, come GUM® EASY-FLOSSERS: piccoli utensili dalla comoda impugnatura che facilitano la pulizia degli spazi interdentali, consentendo di raggiungere in maniera più semplice anche i denti posteriori [11].

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In alternativa, è possibile optare per gli scovolini interdentali o i picks in gomma, strumenti perfetti per la pulizia del cavo orale che possono essere scelti a seconda delle proprie esigenze e che risultano particolarmente utili nel caso di spazi interdentali più larghi. Ma qual è la principale differenza tra scovolino e filo interdentale? Entrambi agiscono efficacemente, ma i primi risultano più semplici da utilizzare rispetto al tradizionale filo, sono più adatti a coloro che hanno spazi interdentali ampi e sono anche un'ottima soluzione da portare con sé fuori casa.

Infine, è importante notare che l'utilizzo del filo interdentale è considerato privo di controindicazioni ed è raccomandato per tutte le fasce d'età, dai bambini agli anziani. I bambini, in particolare, possono iniziare a utilizzare il filo interdentale più o meno dall'età di 12 anni, quando le loro mani sono abbastanza precise da usare questo strumento e i denti sono già posizionati uno accanto all'altro. È fondamentale, però, consultare un dentista o un'igienista dentale per apprendere la tecnica corretta ed essere certi di seguire una corretta routine di igiene orale sin dalla tenera età. [2]

Una ricerca del 2020 [3] ha valutato gli effetti dell'uso del filo interdentale sulla popolazione anziana, dimostrando che i soggetti che lo includevano nella loro routine di igiene orale presentavano una migliore salute del cavo orale. L'analisi ha supportato l'evidenza che l'uso del filo interdentale negli anziani può prevenire diverse patologie orali, come carie, gengiviti e parodontiti. Coloro che utilizzano protesi dentarie, inoltre, devono prestare particolare attenzione alla loro pulizia, assicurandosi di rimuovere completamente residui di cibo o bevande che potrebbero macchiarle o provocare ulteriori problemi [11]. In questi casi, per facilitare la pulizia, è possibile optare per strumenti di igiene interdentale alternativi, come gli scovolini in gomma morbida GUM SOFT-PICKS® PRO che agiscono in maniera profonda agendo delicatamente sulle gengive.

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Domande frequenti

La scelta del filo interdentale più adatto dipende da diversi fattori, quindi non esiste un filo interdentale adatto a tutti, perché ciascuno dovrà scegliere il filo interdentale in base alle proprie esigenze. Coloro che portano l'apparecchio ortodontico, per esempio, dovranno optare per un filo interdentale appositamente progettato per poter essere passato agilmente tra i fili e i ganci dell'apparecchio, come GUM® ORTHO, mentre in caso di sensibilità di denti e gengive sarà opportuno optare per un filo interdentale che svolge la sua funzione in maniera efficace ma delicata, come GUM® EXPANDING FLOSS, così da evitare sanguinamento e dolore.

Tutti abbiamo residui di cibo e placca che restano bloccati tra i denti, quindi ognuno può trarre beneficio dall'utilizzo del filo interdentale. Idealmente, quindi, questo strumento dovrebbe essere utilizzato da tutti (a partire dai 12 anni di età) e lo si dovrebbe passare una volta al giorno.

filo interdentale

Il filo interdentale è generalmente raccomandato per tutti coloro che vogliono effettuare un'igiene orale completa; tuttavia, vi sono casi in cui è preferibile optare per strumenti di igiene interdentale differenti. Coloro che hanno spazi interdentali molto ampi, così come i portatori di apparecchi ortodontici, protesi, impianti o ponti e coloro che hanno una ridotta mobilità potrebbero, infatti, trovare più efficace l'uso degli scovolini interdentali, che risultano più semplici da utilizzare ed ugualmente efficaci.

evitare filo interdentale

Il filo interdentale è generalmente raccomandato per tutti coloro che vogliono effettuare un'igiene orale completa; tuttavia, vi sono casi in cui è preferibile optare per strumenti di igiene interdentale differenti. Coloro che hanno spazi interdentali molto ampi, così come i portatori di apparecchi ortodontici, protesi, impianti o ponti e coloro che hanno una ridotta mobilità potrebbero, infatti, trovare più efficace l'uso degli scovolini interdentali, che risultano più semplici da utilizzare ed ugualmente efficaci.

La placca è morbida e può, pertanto, essere rimossa meccanicamente utilizzando diversi strumenti di pulizia interdentale, come il filo interdentale. Questa, inoltre, tende ad accumularsi anche sotto il bordo gengivale, così come tra i denti: per questo motivo, è fondamentale assicurarsi di passare il filo interdentale in entrambe le aree ogni giorno.

Un odore e/o un sapore sgradevole che si avverte quando si passa il filo interdentale può essere imputabile ai residui di cibo rimasti bloccati tra i denti. Usare il filo più regolarmente ed efficacemente dovrebbe aiutare a ridurre o a risolvere questo fastidioso inconveniente. Tuttavia, un cattivo odore e/o sapore persistente potrebbero essere il segnale di un altro problema di salute; se la problematica persiste nonostante una scrupolosa routine di igiene orale è fondamentale consultare il proprio dentista o igienista di fiducia per ricevere un parere professionale.

Se l'utilizzo del filo interdentale risulta difficoltoso, o eccessivamente dispendioso in termini di tempo ci sono altre opzioni altrettanto valide per prendersi cura della propria igiene interdentale. Un esempio sono gli scovolini delicati in gomma morbida GUM SOFT-PICKS® PRO, estremamente facili da usare, o le forcelle interdentali GUM® EASY-FLOSSERS, entrambi strumenti ideali per rimuovere efficacemente la placca.

riusare filo interdentale

Non esiste un momento della giornata più adatto per pulire gli spazi interdentali: alcuni preferiscono farlo al mattino, altri subito dopo pranzo e altri ancora la sera prima di andare a dormire, così da avere la bocca pulita durante il sonno. Non c'è una vera e propria regola da seguire, purché lo si faccia con regolarità una volta al giorno [10].

filo interdentale dopo spazzolino

Non vi è una regola fissa sull'ordine in cui effettuare la pulizia dentale e interdentale, anche se è consigliabile passare prima il filo interdentale e poi spazzolare, in quanto questo consente di rimuovere eventuali residui e detergere gli spazi in precedenza coperti dalla placca.

riutilizzo filo interdentale

No, le linee guida suggeriscono di utilizzare ogni pezzo di filo interdentale una sola volta e gettarlo subito dopo l'uso. Questo, infatti, potrebbe sfilacciarsi e perdere efficacia dopo l'utilizzo, oltre al fatto che reintroducendolo all'interno del cavo orale si rischierebbe di far depositare nuovamente i batteri all'interno della bocca, favorendo l'insorgenza di infezioni [10].

filo interdentale e tartaro

Il filo interdentale non rimuove il tartaro, in quanto questo è molto duro e può essere rimosso solo con una pulizia professionale eseguita da un esperto di igiene dentale. L'uso del filo interdentale, però, aiuta a prevenire il tartaro, grazie alla rimozione della placca dagli spazi interdentali.

filo interdentale

Il filo interdentale non rovina i denti, ma se non usato correttamente può danneggiare le gengive, provocando fastidi e sanguinamento. Per questo motivo, è fondamentale individuare quello più adatto alle proprie esigenze e seguire una corretta tecnica di igiene interdentale, evitando di esercitare troppa pressione.

filointerdentale e denti posteriori

Per ottenere una pulizia interdentale efficace, che comprende anche la parte posteriore dei denti, è fondamentale inserire il filo interdentale formando una "C" intorno a ciascun dente ed effettuare movimenti verticali, arrivando fin sotto il bordo gengivale.


In sintesi

L'igiene interdentale, attraverso l'uso quotidiano del filo interdentale o di scovolini, si conferma una pratica imprescindibile per la rimozione della placca batterica dagli spazi interdentali, non raggiungibili con il solo spazzolino. La placca, biofilm batterico responsabile dell'insorgenza di diverse patologie orali, può evolvere in tartaro, incrementando il rischio di carie, gengiviti e parodontiti, con conseguenze negative non solo per la salute orale, ma potenzialmente anche per quella sistemica.

L'efficacia dell'igiene interdentale, tuttavia, è strettamente legata alla corretta tecnica di utilizzo del filo interdentale o dello scovolino; le linee guida generali possono rappresentare un valido punto di partenza, ma è fondamentale personalizzare la tecnica in base alle specifiche esigenze individuali, avvalendosi anche dei preziosi consigli di un professionista del settore, che saprà indicare non solo lo strumento più adatto in base alle proprie condizioni, ma anche la tecnica più semplice ed efficace per pulire a fondo gli spazi interdentali.

La consulenza periodica presso medici dentisti specialisti o igienisti dentali risulta pertanto indispensabile per garantire una corretta igiene orale domiciliare e prevenire l'insorgenza di patologie del cavo orale.

Fonti e bibliografia

  1. Dental plaque as a biofilm and a microbial community – implications for health and disease [NIH.gov], https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2147593/
  2. How to floss your teeth properly [News Medical], https://www.news-medical.net/health/How-to-Floss-Your-Teeth-Properly.aspx
  3. Flossing Is Associated with Improved Oral Health in Older Adults. [Journal of Dental Research, 2020], https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32321349/
  4. Humanitas Gavazzeni, Filo interdentale. Come si usa?, https://www.gavazzeni.it/news/filo-interdentale-come-si-usa/
  5. Santagostinopedia, Igiene orale: consigli e buone abitudini, https://www.santagostino.it/magazine/consigli-di-igiene-orale/
  6. Cleveland Clinic, Oral Hygiene, https://my.clevelandclinic.org/health/treatments/16914-oral-hygiene
  7. Mouthhealthy, Flossing, https://www.mouthhealthy.org/all-topics-a-z/flossing/
  8. Cleveland Clinic, How To Properly Floss Your Teeth, https://health.clevelandclinic.org/how-to-floss-your-teeth
  9. NIH (National Institute of Dental and Craniofacial Research), Ask the Expert: Do I Really Need to Floss?, https://www.nidcr.nih.gov/health-info/gum-disease/ask-the-expert
  10. ADA (American Dental Association), Floss/Interdental Cleaners, https://www.ada.org/resources/ada-library/oral-health-topics/floss
  11. HRSA (Health Resources & Service Administration), Flossing and Brushing, https://www.hrsa.gov/sites/default/files/hrsa/oral-health/flossing-brushing.pdf [PDF]

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