Attualmente sei su:

G.U.M Italia

Per trovare un rivenditore, seleziona il Paese e la lingua. Verrai reindirizzato al sito del tuo Paese.

  • Internazionale
  • Francia
  • Italia
  • Tedesco
  • Spagna
  • Polonia

Alitosi Cronica: Cause e Rimedi

Alitosi Cronica: Cause e Rimedi

Anche se è un disturbo che viene spesso sottovalutato, l'alitosi cronica può rappresentare l'avvisaglia di diversi problemi e patologie o di uno stato non ottimale del nostro fisico. Chi soffre di alito pesante potrebbe anche riscontrare difficoltà di socializzazione con le altre persone e spesso è del tutto inconsapevole di tale condizione di disagio.

Per la cura dell'alitosi esistono diversi rimedi, anche naturali, oltre a buone pratiche quotidiane da seguire per contrastare l'odore sgradevole proveniente dal cavo orale e riprendere a sorridere e a parlare in tutta serenità.

Cause di alitosi cronica


Per capire se si è affetti da alitosi cronica non servirà uno specialista: il sintomo principale è l'alito cattivo e pesante a tutte le ore del giorno. Sarà magari più difficile individuarne l'origine, perché alla base dell'alitosi ci possono essere diverse cause scatenanti e per questo motivo è bene chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.

Oltre a vere e proprie patologie, per esempio malattie respiratorie come la sinusite e la bronchite, e malattie sistemiche, come il diabete e le disfunzioni renali, per affrontare le quali è necessaria una visita specialistica, una delle prime cause dell'alitosi cronica è una scarsa cura orale.

Anche se lavarsi i denti sembra un gesto banale, se non viene fatto nel modo giusto e con regolarità, all'interno della bocca e negli spazi interdentali andranno ad accumularsi residui di cibo e batteri che si trasformeranno in placca, tartaro e carie, e causeranno quindi l'alito cattivo e, a lungo andare, anche infiammazioni come gengiviti, parodontiti e ascessi con la presenza di sangue.

Oltre ai denti è necessario pulire accuratamente anche la lingua, perché spesso l'alitosi è causata dalla patina biancastra di batteri, funghi e resti di cibo che va a ricoprire la superficie della lingua e che, se non rimossa con una pulizia mirata, può causare alito cattivo e infezioni.

Ad alterare in maniera negativa l'equilibrio microbico all'interno della bocca, possono essere delle malattie più o meno gravi, per esempio le malattie respiratorie che obbligano a respirare con la bocca, una cattiva abitudine che rende il cavo orale asciutto impedendo alla saliva di svolgere la sua naturale azione antibatterica.

Inoltre, contribuiscono all'alitosi sia l'assunzione di farmaci che appunto rendono la bocca secca e indeboliscono il sistema immunitario e la flora batterica naturale, in primis gli antibiotici, sia disturbi legati a forti condizioni di stress, comuni nelle donne in gravidanza, e a una cattiva alimentazione e digestione.

Il buon funzionamento del sistema digerente e la salute della mucosa gastrica è infatti alla base del benessere di tutto l'organismo. Si capisce quindi che seguire un'alimentazione sana ed equilibrata aiuterà a combattere la maggior parte dei disturbi gastrointestinali che potrebbero affliggervi, dal reflusso alla gastrite, contribuendo allo stesso tempo a contrastare l'alitosi cronica.

Chi soffre di tonsilliti o di reflusso gastroesofageo, si troverà infatti a combattere con l'alito pesante e con il bruciore di stomaco praticamente ogni giorno, trovandosi a disagio nella normale interazione con gli altri. Tuttavia, anche chi non soffre di tali patologie non deve sottovalutare il fatto che l'assunzione di cibi elaborati, zuccherati e di difficile digestione contribuisce ad alimentare l'alito cattivo a causa del grande carico di lavoro a cui vengono sottoposti i succhi gastrici nell'apparato digerente e dell'eccessiva produzione di muco che va ad accumularsi sul retro della mucosa della gola.

Anche nella quotidianità, non bisogna dimenticare quindi che ci sono dei cibi e delle sostanze che possono causare o alimentare l'alitosi, come ad esempio il caffè, l'aglio e la cipolla, ma anche il fumo e l'alcol, che tendono a causare la secchezza della bocca e a favorire la proliferazione di germi e batteri, nemici della nostra igiene orale.

Infine, in certi casi particolari, l'alitosi cronica può essere uno dei molti sintomi di patologie più gravi, come problemi al fegato, ai reni o anche l'avvisaglia della presenza di tumori. In questo caso, bisogna sempre contattare il proprio medico di fiducia per ottenere una diagnosi sicura della causa che sta all'origine del sintomo e valutare quali soluzioni possono condurre a una pronta guarigione o almeno al miglioramento del proprio stato di salute.

Alitosi da sinusite

Come accennato, l'alitosi è spesso collegata a malattie legate alla respirazione come la sinusite, ossia un processo di infiammazione delle mucose paranasali che spesso provoca dolore agli occhi, alla fronte, al naso e alle guance, nonché, nelle forme più gravi, mal di testa, raffreddore e tosse, a causa dell'accumulo di muco nelle cavità presenti nelle ossa facciali che stanno in prossimità del naso.

Tale condizione porta a respirare con la bocca, favorendo quindi l'entrata di agenti microbici nell'organismo e la riduzione della saliva, la cui presenza è invece fondamentale per contrastare la presenza di germi e batteri nel cavo orale, e alla formazione della già citata patina batterica sul retro della gola e sulla superficie della lingua. Il muco in eccesso che viene prodotto a causa della sinusite risulta composto da proteine e sostanze che vanno a nutrire e alimentare i batteri responsabili dell'alitosi cronica.

In questo caso è evidente che bisogna intervenire sulla causa e non sul sintomo, quindi puntare a ridurre l'infiammazione e la sinusite utilizzando, dopo aver consultato il medico, degli spray nasali o dei medicinali antinfiammatori a base di steroidi, per riuscire ad eliminare anche l'alitosi.

Rimedi per alitosi cronica

Purtroppo non esiste una medicina risolutiva e unica per sconfiggere l'alitosi cronica, però ci sono tante pratiche e buone abitudini quotidiane da seguire in un'ottica di prevenzione, per contrastarla e prendersi cura della bocca e del proprio benessere.

Intanto è fondamentale una buona cura orale: l'alito cattivo nasce anche dalla presenza della placca, che come una patina biancastra e gelatinosa va a ricoprire i denti favorendo la formazione di batteri. Tale patina può diventare un'incrostazione più consistente, calcificando con altre sostanze e diventando tartaro che va quindi a danneggiare i denti e le gengive portando a infiammazioni gengivali e a carie, che non potranno più essere tolte con l'aiuto di dentifricio e spazzolino ma solo con l'intervento di dentisti professionisti. Per evitare il proliferare dei batteri e delle infiammazioni è fondamentale pulire i denti dopo i pasti con lo scovolino, abbinato al filo interdentale e al collutorio.

Nella cura del cavo orale, non bisogna dimenticare la pulizia della lingua: si può utilizzare semplicemente uno scovolino a setole morbide, spazzolandola con delicatezza, oppure le apposite linguette pulisci-lingua in gomma e silicone che si trovano su molti spazzolini, o che vengono vendute separatamente. Nella pulizia della lingua bisognerà andare fino in fondo, vicino alla gola e alla fine del palato, perché è proprio lì che si annidano la maggior parte dei germi.


Nel caso non possiate lavarvi immediatamente i denti, anche un chewing gum senza zucchero può arrecare dei benefici per contrastare in maniera efficace l'alito pesante. Infatti, masticare aiuta ad aumentare la salivazione e, come già accennato, la saliva ha un'importante funzione antibatterica e contribuisce all'eliminazione dei batteri.

Anche un'alimentazione curata ed equilibrata che aiuti la funzionalità del nostro stomaco e del nostro intestino è utile per contrastare l'alitosi cronica. Tra i rimedi naturali consigliati per rinfrescare e risanare la bocca si possono assumere bevande agli agrumi e in particolare il limone, da utilizzare anche per condire la verdura, ma è possibile inserire all'interno della dieta anche alimenti come il prezzemolo, la cannella e lo yogurt.

Alitosi cronica nei bambini

Molto spesso anche i bambini soffrono di alitosi cronica ma in genere per motivi molti diversi rispetto agli adulti.

Molti genitori si preoccupano notando che il proprio bambino al momento del risveglio ha l'alito cattivo, ma si tratta di una condizione piuttosto normale: durante la notte la salivazione diminuisce e quindi la saliva non riesce a pulire la bocca dalla presenza di batteri e microorganismi. Una volta fatta colazione e lavati i denti, l'odore del cavo orale tornerà alla normalità.

L'alitosi cronica in età infantile ha un'origine ben diversa ed è spesso legata al cambio della dentizione, ma anche a patologie comuni che colpiscono l'apparto digerente e respiratorio a quest'età, prime tra tutte le tonsilliti e l'acetone. Oltre a problemi digestivi, l'alito cattivo in età pediatrica può anche essere causato da una scarsa cura orale o poco accurata, soprattutto nel caso di bambini che portano l'apparecchio.

È compito dei genitori cercare di individuare la causa all'origine di questo fenomeno e porvi rimedio in maniera mirata grazie all'aiuto del medico curante o di fiducia.

Inoltre, è fondamentale insegnare ai bambini a prendersi cura di se stessi cominciando da una corretta igiene orale, quindi dalla cura dei propri denti, delle proprie gengive e del proprio sorriso. Questo li aiuterà a comprendere l'importanza della cura personale, a non incorrere in fastidiose patologie e ad eliminare l'alitosi, continuando a seguire queste buone pratiche igieniche anche una volta cresciuti.

Utilizziamo i cookie per essere certi di offrirti la migliore esperienza sul nostro sito Web. A tale scopo, ricordiamo e memorizziamo le informazioni su come lo utilizzi. Questa operazione viene eseguita utilizzando semplici file di testo chiamati cookie che risiedono sul tuo computer. Chiudendo questo messaggio o navigando a una pagina diversa all'interno di questo sito Web, accetti i nostri cookie su questo dispositivo in conformità con la nostra politica sui cookie a meno che non li abbia disabilitati.

Per saperne di più