Attualmente sei su:

G.U.M Italia

Per trovare un rivenditore, seleziona il Paese e la lingua. Verrai reindirizzato al sito del tuo Paese.

  • Gran Bretagna
  • Belgio
  • Germania
  • Danimarca
  • Spagna
  • Finlandia
  • Francia
  • Grecia
  • Italia
  • Paesi Bassi
  • Polonia
  • Portogallo
  • Svezia

La dentizione nel neonato: le domande più diffuse

Per mamma e papà ogni tappa della dentizione del proprio figlio è una bella esperienza, ma quanti dubbi e quante cose da sapere! Per il neonato può essere un evento fastidioso, ma esistono dei modi per alleviare il disturbo e occuparsi della cura orale del bimbo: ecco come fare e cosa sapere.

neonato dentizione

Quali sono le tappe della dentizione nel neonato?

Contrariamente a quel che si pensa, la formazione dei dentini comincia già quando il bimbo è nella pancia della mamma, attorno al 3°-4° mese di gravidanza.

Tuttavia, i denti da latte (anche detti “denti decidui” in quanto, durante l’infanzia, dovranno cadere) cominciano a mostrarsi solo quando il bambino raggiunge i 6-8 mesi dalla nascita, dopo lo svezzamento.

L’intero processo dovrebbe durare all’incirca due anni, fino ai 24-30 mesi: al termine, il bimbo avrà una bella dentatura composta da 20 dentini; 10 nell’arcata superiore e 10 in quella inferiore.

Quali denti escono per primi?

L’emergere dei denti, in genere, segue questa progressione:

  • 6-8 mesi: incisivi centrali inferiori;
  • 8-10 mesi: incisivi centrali superiori;
  • 9-12 mesi: incisivi laterali superiori;
  • 10-13 mesi: incisivi laterali inferiori;
  • 12-18 mesi: primi molari, sia inferiori che superiori;
  • 16-24 mesi: canini, sia inferiori che superiori;
  • 24-30 mesi: secondi molari, sia inferiori che superiori.

Bisogna tener conto, però, che i tempi di eruzione variano a seconda dei bambini: ai più precoci spunteranno gli incisivi già attorno ai 3 mesi, mentre altri attenderanno fino a un anno, e cominceranno a masticare con le gengive.

Allo stesso modo, anche le tappe delineate possono variare (per esempio, potrebbero spuntare prima gli incisivi superiori e poi quelli inferiori).

In ogni caso, a meno che il bambino a un anno non abbia ancora nessun dente, non bisogna preoccuparsi né consultare il medico, ma solo aspettare.

Quali sono i disturbi legati alla dentizione?

Il più delle volte, il bambino non presenta sintomi durante lo sviluppo e la crescita dei dentini: è un evento normale e fisiologico, che il corpo sopporta senza problemi.

In alcuni casi sporadici, però, nei giorni in cui i denti iniziano a fare la loro comparsa, potrebbero essere accompagnati da alcuni piccoli fastidi:

  • gengive gonfie. Le gengive diventano più gonfie e sensibili, creando un piccolo e innocuo fastidio e a volte perdendo qualche goccia di sangue, cui il bambino può rispondere mordicchiando oggetti e usando dei succhietti;
  • salivazione abbondante (o scialorrea). In questo caso, la saliva potrebbe uscire dalla bocca e irritare la pelle delle labbra e del mento;
  • irritabilità e sbalzi d’umore, calo dell’appetito e piccoli disturbi del sonno. Si tratta di rare reazioni emotive del bambino davanti a questo fenomeno per lui nuovo: nulla di cui preoccuparsi, non sono sintomi permanenti!

L'eruzione dei primi dentini provoca ai bambini (generalmente) anche febbrediarrea e altri problemi di salute, anche se non è attestabile la correlazione tra gli eventi. Questo perché il periodo in cui spuntano i denti è lo stesso in cui si riducono gli anticorpi trasmessi dalla mamma tramite gravidanza e allattamento; perciò, il bambino entra in contatto con alcune infezioni, che possono provocare anche febbre e diarrea.

È molto raro che il bambino provi dolore ai denti, così come non sentirà dolori quando questi cadranno, durante l’infanzia. Al massimo, può accadere che la novità gli causi un certo fastidio; in particolare, ciò si verifica con gli incisivi, poiché sono i primi a spuntare, e con i molari, che sono più voluminosi.

Come alleviare il fastidio della dentizione nel neonato?


Molti genitori tendono a confondere il minimo fastidio dei loro figli con un vero e proprio mal di denti nei bambini o nei neonati, che è un disturbo diverso e va guarito in tutt’altro modo.

Quei piccoli disturbi che il neonato può avvertire durante la dentizione, invece, sono del tutto normali e quasi sempre privi di complicazioni ulteriori.

I genitori desiderano comunque che il bimbo possa stare tranquillo e cercano una forma di prevenzione contro questi fastidi.

Uno dei rimedi più utili per gestire questa circostanza è sicuramente dare al piccolo alcuni oggetti che possa mordere senza pericolo di ingoiarli o di farsi male.

Si possono usare il biberon o un ciuccio, ma è meglio ricorrere ai cosiddetti “massaggiagengive”, dei giocattoli in gomma leggermente ruvida, contenenti un liquido refrigerante, che vanno messi in frigorifero prima che il neonato li usi.

Mordendoli, sperimenterà sia il benessere della superficie ruvida sia il blando effetto anestetico del freddo, e questo sollievo lo aiuterà a dimenticare il fastidio della dentizione.

Oltre a ciò, alcuni genitori praticano dei delicati massaggi alle gengive con olio di oliva, balsamo calmante o soluzioni specifiche prescritte dal pediatra. I farmaci antidolorifici non andrebbero dati al bebè in questa situazione, se non in presenza di un problema grave e dietro prescrizione medica.

Neonati e cura orale: consigli utili

Molti genitori pensano che ligiene orale dei bambini inizi solo al raggiungimento dei 2 o 3 anni di età: niente di più sbagliato.

Fin dai primi mesi di vita è importante curare l’igiene dei denti e della bocca: i dentini da latte, proprio mentre stanno spuntando, sono molto esposti alla formazione di carie o alle infiammazioni dovute alla scarsa pulizia.

Per questo, la sera dopo il bagnetto e prima di dormire, o dopo la pappa, è bene pulire i dentini e le gengive del piccolo utilizzando una garza di cotone imbevuta di acqua, oppure degli appositi ditali di gomma (venduti nelle farmacie e nei negozi specializzati) da applicare sulle mani, con cui massaggiare le gengive.

Per compiere queste operazioni più agilmente, è una buona idea proporle al bambino come fossero un gioco.

Fin dalle prime settimane, comunque, si può iniziare a usare uno spazzolino per neonati; il dentifricio però, va impiegato solo dopo i 3 anni, quando il bambino impara a non ingoiarlo.

Un aiuto veloce