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Come avere denti bianchi

Un sorriso sano passa anche dal colore dei denti. In questo articolo spiegheremo come rilevare il colore dei denti, quali sono le cause delle macchie che si possono creare sullo smalto e quali sono i rimedi, naturali e non, per un sorriso smagliante e sicuro di sé.

Sunstar GUM - Come avere denti bianchi [guida pratica] | GUM

Come avere denti bianchi e pulizia orale

Il sogno di tutti è avere un sorriso smagliante e sicuro: gengive rosse, denti curati e brillanti, alito perfetto. I modi per raggiungere questi risultati sono diversi e primo tra tutti vi è una corretta, profonda e costante pulizia orale, coadiuvata dall'azione di soluzioni specifiche che aiutano a raggiungere l’obiettivo.

Quindi, oltre all'uso di spazzolino, scovolino e filo interdentale, bisogna prestare attenzione anche alla scelta di dentifricio e collutorio.

L’uso del dentifricio, valido alleato che interviene con alla detersione della superficie del dente eliminando la placca, deve prima essere preceduto dall'uso dello scovolino e del filo interdentale.

In questo modo, i residui di cibo vengono rimossi completamente e il dentifricio riesce a penetrare anche nei canali tra dente e gengive e a detergerli in profondità, al fine di eliminare del tutto la placca e prevenire il rischio di proliferazione dei batteri che provocano tartaro, carie e gengiviti. Se oltre alla pulizia orale e alla salute dei denti è necessario intervenire anche sul colore, prima di arrivare a un trattamento di sbiancamento sulla poltrona del dentista, sarà necessario procedere alla scelta del prodotto giusto come il Dentifricio GUM Original White.

Si tratta di soluzioni specifiche che riescono a contrastare i cambiamenti del colore che i denti subiscono a causa dei fattori sopra elencati. Questo dentifricio combatte le macchie, aiuta a rimuoverle delicatamente e svolge un’azione di prevenzione, agendo anche sulla salute dei denti e preservando le gengive.

Ciò che è determinante nella scelta di queste soluzioni che contribuiscono alla salute e alla bellezza del sorriso, è che non interferiscano con lo smalto danneggiandolo. Si tratta, inoltre, di dentifrici che non contengono agenti sbiancanti né agenti abrasivi che potrebbero rovinare lo stato dello smalto.

Non si tratta dunque di un trattamento sbiancante, ma di un modo per rimuovere definitivamente le macchie e contribuire alla salute del dente.

Come già detto, ognuno ha un colore di denti specifico che, a causa di diversi fattori che possono essere naturali o esterni, cambia nel tempo e quando questi influiscono troppo sul colore dei denti, si ricorre allo sbiancamento dentale professionale che interviene sulla dentina.

Lo sbiancamento può avvenire attraverso l’uso del gel sbiancanti e mascherine in silicone su tutta la dentatura, di laser o strisce sbiancanti.

Vi consigliamo di prenotare subito una visita dal vostro dentista per una visita di controllo e decidere il giusto trattamento per voi.

Come rilevare il colore dei denti

Il colore dei denti non dipende, come spesso si potrebbe essere indotti a pensare, dallo smalto, ma dalla dentina: si tratta di un tessuto calcificato che insieme a smalto, polpa e cemento, compone i denti. Essa è responsabile della colorazione di ciascun dente che pure è determinato dalla genetica, proprio come il colore degli occhi o dei capelli.

Il colore della dentina, che è lo strato più interno che si trova subito sotto lo smalto che non ha un colore ma è traslucido, traspare e mette in evidenza tutte le sue sfumature che possono andare dal giallo al grigio.

Un individuo sano avrà i denti particolarmente bianchi durante l’infanzia: sono infatti i denti da latte dei bambini i denti più bianchi. Vengono sostituiti dai denti permanenti, però, che con il passare del tempo tendono a cambiare il loro colore che vira verso il giallo o verso una colorazione più scura.

Questo accade perché, con il passare del tempo, è inevitabile che lo smalto si assottigli e il colore della dentina compaia più facilmente.

Detto questo, è chiaro che la composizione dei denti cambia da soggetto a soggetto e questo si può determinare attraverso una scala di colori che comprende tutti i possibili colori naturali dei denti e li suddivide per tonalità e intensità. Questa scala, serve in odontoiatria per procedere allo sbiancamento dei denti.


Le tonalità vanno da A a D e le intensità da 1 a 4. Per usare correttamente questa scala e determinare tonalità e intensità del colore da raggiungere, è necessario che il dentista proceda ad alcune accortezze al fine di garantire al paziente in trattamento adeguato al suo sorriso.

L’ambiente in cui dovrà svolgersi la verifica, sarà illuminato da luce naturale o da lampade normalizzate; inoltre, durante l’indagine, non dovranno mai essere puntate lampade sul sorriso. Le signore dovranno necessariamente levare l’eventuale rossetto e gli indumenti di colori accesi o sgargianti dovranno essere coperti. Il dentista dovrà osservare il dente da più angolazioni, ma l’analisi dovrà avvenire in pochi secondi; questo perché indugiare su un punto ben preciso affatica inevitabilmente gli occhi, compromettendo il risultato dopo solo 7 secondi.

In base alla scala, si tende a prendere in considerazione due o tre tonalità in più che saranno sicuramente in grado di determinare un miglioramento nel sorriso del paziente, garantendo un risultato molto naturale. Tuttavia, per gli sbiancamenti dal dentista, si può procedere fino alle sette tonalità in più.

È chiaro che risultato finale del trattamento di sbiancamento dipende sempre dal naturale colore dei denti che varia in base alla dentina, dalla loro resistenza alle macchie e dal trattamento scelto.

Cause delle macchie sui denti

Nonostante un’attenta pulizia orale, una cura approfondita di denti e gengive con gli strumenti adatti, spesso capita di veder comparire delle macchie. La risposta a questo fenomeno poco piacevole che può inibire un sorriso tranquillo è molto semplice.

Come accennato precedentemente, è la dentina, la sostanza che riveste il dente subito prima dello smalto, la responsabile del colore. Lo smalto, a sua volta, essendo poroso e trovandosi sopra la dentina, permette ad alcune sostanze di passare e di riuscire così a fissarsi sulla dentina che ne assorbe il colore.

Le sostanze responsabili del cambiamento del colore dei denti, e in particolar modo delle macchie che si creano su di essi in maniera evidente, sono diverse e riguardano sia la dieta alimentare sia lo stile di vita.

Stiamo parlando, per citarne alcuni, di bevande come tè, caffè, vino rosso e di alimenti come la liquirizia e del fumo. Tuttavia, responsabili delle macchie sui denti sono anche alcuni farmaci che però provocano macchie temporanee: basterà, infatti, sospendere la terapia farmacologica e aspettare che le macchie scompaiano naturalmente. Inoltre, in questi casi, molto utili saranno anche degli sciacqui con il bicarbonato di sodio o un’accurata pulizia dei denti eseguita dal dentista.

In realtà, vi sono alcuni farmaci responsabili di cambiare in maniera irreversibile il colore dei denti e sono quelli che contengono fluoro, ciprofloxacina e tetracicline che vengono assunti nel periodo dell’infanzia o dalle donne in gravidanza.

In alcuni casi, il cambiamento del colore dei denti o la comparsa di macchie derivano anche da terapie mirate a cui si deve far ricorso per curare i denti da problemi come la formazione della carie.

Ad esempio, l’otturazione di un dente può provocare un’immediata virata del suo colore naturale qualora venga utilizzata un amalgama di argento che può far cambiare il colore da bianco a grigio in quanto la dentina assorbirà le sostanze contenute nel materiale usato per la cura.

Un altro caso che può determinare il cambiamento del colore dei denti è l’uso di paste colorate che vengono impiegate per procedere alla cura canalare.

Anche a seguito di un trauma o dopo una devitalizzazione il colore dei denti può scurirsi e questo dipende dai pigmenti ematici o dalle porzioni di tessuto che rimangono dopo l’intervento.

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