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Pazienti che indossano maschere facciali con icona CPC

Un collutorio contenente CPC può inattivare il Coronavirus in 30 secondi

I nuovi risultati dei test in vitro rilasciati da SUNSTAR mostrano che, entro 30 secondi dall'esposizione, il collutorio contenente CPC è in grado di ridurre efficacemente la carica virale del coronavirus del 99,9%.

Nel test condotto da SUNSTAR, il collutorio contenente CPC è stato mescolato con una soluzione contenente il coronavirus (SARS-CoV-2, responsabile della pandemia da Covid-19) e incubato per 30 secondi in laboratorio. Successivamente, i ricercatori hanno misurato la riduzione della carica virale. Tutte le soluzioni testate, contenenti una concentrazione di CPC dallo 0,04% allo 0,3%, hanno ridotto direttamente e significativamente la carica virale di oltre il 99,9% [1].

CPC riduce la carica virale di Covid-19

Mentre sono necessari ulteriori esperimenti per replicare questi risultati sull'uomo, quanto ottenuto dai test appena rilasciati suggerisce che l'utilizzo di collutori contenenti CPC ha il potenziale per diventare un elemento importante nella nostra lotta per proteggerci dal coronavirus, insieme a tutte le precauzioni raccomandate (sanificazione delle mani, distanziamento sociale e uso coerente della maschera).

In altre parole, al momento utilizzi gel disingettante sulle mani per proteggerti dal coronavirus, giusto?Analogamente, ora potresti considerare di usare collutori contenenti CPC come un modo per igienizzare il tuo cavo orale.

È  davvero importante l'igiene orale per il Covid-19?

Sì, a quanto pare le nostre bocche sono un deposito inaspettato per il coronavirus. Com'è possibile? Non ci si aspetta che il coronavirus colonizzi il nostro sistema respiratorio? È quello che abbiamo sempre sentito... Bene, ecco cosa abbiamo appena scoperto.

Il Coronavirus, come tutti ormai sappiamo, è dotato di protuberanze sporgenti (in inglese spikes), che prendono la forma di una "corona". Questi "spuntoni" sono fatti di lipidi (grassi) contenenti proteine, noti come catene di oligosaccaridi.

Illustrazione coronavirus

Si è scoperto che queste protuberanze hanno una funzione un po'... sgradita! Sono in grado di attaccare o "attecchire" su una qualsiasi delle nostre cellule che hanno un recettore "ACE2", che si può pensare come una stazione di atterraggio per il virus. Ciò significa che il coronavirus può entrare in qualsiasi cellula del nostro corpo che ha una stazione di atterraggio data dal recettore ACE2.

Il coronavirus può entrare in qualsiasi cellula che abbia un recettore ACE2

Una volta che il virus è entrato nella cellula, se ne avvale come fabbrica per replicarsi il più possibile. Quando la concentrazione del virus è abbastanza alta, la cellula esplode e rilascia nuove copie del virus che possono infettare altre cellule sane.

Il coronavirus usa le cellule per replicarsi

A quanto pare, gli scienziati hanno recentemente stabilito che abbiamo molti recettori ACE2 in bocca, in particolare sulla lingua [2]. Questo rende la nostra bocca un luogo ideale per l'accumulo del coronavirus. Una volta che esso si è stabilizzato e replicato in bocca, le goccioline di saliva diventano vettori di trasmissione del virus.

Una volta che il Coronavirus si è replicato in bocca, le goccioline di saliva diventano vettori di trasmissione

Quindi il coronavirus è presente nella bocca dei pazienti positivi al covid-19?

La risposta è sì: il virus non è solo nel naso e nei polmoni. Abbiamo recettori ACE2 in bocca, quindi il virus può stabilirsi anche lì.

Gli scienziati di Yale hanno misurato il materiale genetico del coronavirus noto come RNA (acido ribonucleico) nella saliva dei pazienti affetti da covid-19, rilevando nella saliva ancora più RNA di coronavirus rispetto ai tamponi nasofaringei (nasali): 1 millilitro di saliva contiene circa 385'000 copie di RNA di coronavirus [3].

Cos'è questo CPC in grado di inattivare il coronavirus?

Fortunatamente, i collutori contenenti CPC possono inattivare il coronavirus nella nostra cavità orale in soli 30 secondi di esposizione. Il CPC, abbreviazione di "cetilpiridinio cloruro" è un composto antimicrobico che è stato usato nei collutori per decenni.

È rassicurante sapere che il CPC ha una storia di 30 anni di impiego sicuro nei collutori, contribuendo a ridurre la gengivite e a prevenire la placca dentale uccidendo batteri e altri microrganismi [4].

Quello che non sappevamo fino a poco tempo fa è che, in un ambiente di laboratorio, fosse in grado di inattivare virus come il coronavirus che causa il covid-19 e di agire molto rapidamente, entro soli 30 secondi dall'esposizione. È così che funziona.

Il coronavirus di cui tutti parliamo presenta una superficie coperta di spuntoni che fungono da involucro protettivo lipidico (grasso) [5]. Bene, ecco la buona notizia: il CPC funziona abbattendo lo scudo protettivo del coronavirus, andando ad abbattere quei temibili spuntoni che gli conferiscono il nome "corona".

CPC può inattivare i picchi virali responsabili del Covid-19

È la luce alla fine del tunnel?

C'è speranza che si possa intravedere la fine di questa pandemia: i candidati ai vaccini mostrano risultati incoraggianti e sono stati approvati. Tuttavia, è opportuno continuare ad adottare misure precauzionali, dal momento che ci vorrà tempo prima che i vaccini raggiungano tutti noi e perché abbiamo imparato che i virus di origine animale possono diffondersi più facilmente di quanto pensassimo. È probabile che manterremo molte di queste nuove abitudini che abbiamo preso, specialmente quelle più facili come una frequente sanificazione delle mani e chissà, anche quella di igienizzare la bocca...

Limitando potenzialmente la carica virale nella cavità orale, il collutorio contenente CPC può diventare un'importante coadiuvante nella nostra lotta contro i coronavirus, insieme alla sanificazione delle mani, al distanziamento sociale e all'uso appropriato della mascherina, come raccomandato dalle autorità sanitarie.

In sintesi, la buona notizia è che le soluzioni contenenti CPC hanno il potenziale per aiutarci a combattere il coronavirus il che, come tutto ciò che tiene a bada il virus, è decisamente gradito!

Referenze bibliografiche

1] QTEC Report to Sunstar Inc. November 2020.

[2] Xu Hao, Zhong Liang et al « High expression of ACE2 receptor of 2019-nCoV on the epithelial cells of oral mucosa” [1]International Journal of Oral Science, 24 Feb 2020.

[3] Wyllie AL, Moore AJ et al.”Saliva or Nasopharyngeal Swab Specimens for Detection of SARS-CoV-2. N Engl J Med.2020”

[4] James P, Worthington HV, Parnell C, et al. Chlorhexidine mouthrinse as an adjunctive treatment for gingival health. Cochrane Database Syst Rev. 2017;3(3):CD008676. Published 2017 Mar 31. doi:10.1002/14651858.CD008676.pub2

[5] Herrera D, Serrano J, RoldánS, Sanz M. Is the oral cavity relevant in SARS-CoV-2 pandemic?. Clinical oral investigations. Aug;24(8):2925-30 2020.

 

 

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