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18-ott-2019
Sunstar GUM - Alitosi e Diabete: esiste una correlazione? | GUM

Alitosi e diabete: può esistere una correlazione

Alito cattivo e diabete viaggiano in una relazione bidirezionale. Ma in che modo il diabete può causare l'alitosi e quali sono le cure e i controlli da effettuare per questo tipo di problema?

La relazione tra le patologie del cavo orale e il diabete esiste e viaggia a doppia direzione. Se è vero che coloro che soffrono di diabete (compresi bambini e donne in gravidanza) ha maggiori possibilità di incorrere in infiammazioni e infezioni della bocca, è altrettanto vero il contrario, ossia che chi soffre di gengivite o di parodontite grave o anche disturbi più lievi come alitosi e bocca secca ha un rischio maggiore di sviluppare il diabete.

In questo articolo ci soffermeremo sulla relazione tra l’alito cattivo e il diabete, chiarendo quali possono essere le cause di tali disturbi e illustrando le cure e i tipi di controlli da effettuare quando si ha questo tipo di diagnosi.

Esiste una correlazione tra alitosi e diabete?

Il rapporto tra alitosi e diabete deriva da quel fluido presente nel cavo orale e prodotto costantemente dalle ghiandole della bocca che ha una funzione fondamentale per il controllo della salute della bocca: parliamo della saliva.

Essa è un fluido molto importante per la salute della bocca e del cavo orale che troppo spesso viene sottovalutato. La saliva infatti mantiene in buona salute le strutture del cavo orale attraverso la sua capacità di mantenere il livello del ph costante e neutro, evitando che le sostanze acide che assumiamo possano corrodere i denti. Ma non solo.

La saliva è efficace anche nella fase di digestione del cibo, in quanto diluisce ed elimina gli zuccheri e le altre sostanze introdotti attraverso il consumo degli alimenti. Infine, la saliva contribuisce al controllo e alla prevenzione delle infezioni orali attraverso la sua azione microbica. Nel caso del paziente diabetico sorgono però alcuni problemi che possono causare diversi tipi di complicanze a cui occorre prestare attenzione.

Coloro che soffrono di diabete infatti hanno una saliva più dolce. Secondo diversi risultati scientifici e test clinici la saliva del paziente con diabete è composta da una quantità di glucosio superiore rispetto agli standard.

Una condizione che deriva dalla maggiore concentrazione dello zucchero nel sangue. La maggiore dolcezza della saliva, da un lato potrebbe essere un vantaggio, poiché potrebbe consentire un controllo della glicemia meno invasivo, ma dall'altro contribuisce a dare terreno fertile alla proliferazione batterica nel cavo orale.

Capita inoltre che nei pazienti affetti da diabete il flusso della saliva sia meno abbondante. Producendo meno saliva, può aumentare il rischio di carie e di infezioni orali, soprattutto se non si beve abbastanza e se il controllo del glucosio nel sangue non è sufficiente.

Nei casi in cui vengono assunti dei farmaci per il controllo della glicemia si va incontro a una ulteriore difficoltà. In alcuni soggetti diabetici infatti la somministrazione di farmaci determina effetti quali la secchezza delle fauci che spesso viene associata a sintomi quali, la sensazione di bocca appiccicosa e secca, l’alitosi, il bruciore alla bocca e alla gola, la saliva viscosa, infezioni del cavo orale, piaghe e afte.

Può essere il diabete causa dell'alitosi?

Oltre a quel cattivo odore della bocca che può provocare disagi e imbarazzi, l’alitosi è una vera e propria patologia che comporta un’infiammazione alle gengive, le quali si gonfiano e si ritraggono dai denti, creando dei vuoti chiamati “sacche gengivali” dentro cui vengono intrappolati i batteri.

A causare l’alitosi però possono essere diverse condizioni comportamentali e patologie. Il diabete è certamente una di queste.

Nel caso dei pazienti diabetici, infatti, l’alito cattivo viene provocato da alcuni composti chimici presenti nel sangue. Il diabete dà un respiro dolciastro, dovuto alla maggiore presenza di glucosio nel sangue e di conseguenza nella saliva, al contrario di malattie del fegato che invece provocano un alito stantìo e un odore simile all'ammoniaca.

Insieme al diabete ci sono poi altri fattori più comuni correlate all'alitosi. Tra queste una mancata pulizia della lingua che provoca una crescita eccessiva di batteri su di essa; lo stress, la dieta, interventi dentali e la disidratazione della bocca per lungo periodo.

Un altro fattore scatenante dell’alitosi può essere la presenza di carie non trattate. Alcune disfunzioni metaboliche e l’assunzione di alcuni specifici farmaci possono causare la diminuzione di saliva e di conseguenza potrebbe presentarsi la presenza di uno sgradevole odore orale.

Anche le malattie gengivali, le infezioni della gola, la sinusite, i problemi gastrici e la disidratazione possono portare all'alito cattivo. Nei casi più gravi, i batteri presenti nella bocca rilasciano gas, provocando l'alitosi nella forma cronica.

Che tipologia di controlli bisogna fare in caso di alitosi e diabete

Una volta chiarite le cause e i sintomi dell’alitosi quando si è in presenza di diabete, occorre capire quali sono i controlli da eseguire per tenere sotto controllo i disturbi e per prevenirli.

Il primo controllo fondamentale per i pazienti diabetici riguarda la situazione clinica della glicemia e il controllo del livello di glucosio nel sangue, da eseguire anche più volte al giorno e in maniera del tutto autonomo.

Occorre poi sottoporsi periodicamente ad alcuni esami strumentali o a un esame di laboratorio prescritto dal medico per una verifica più approfondita della condizione di salute generale e di alcuni organi in particolare. Tra questi ricordiamo il controllo del colesterolo, della pressione e l’elettrocardiogramma.

Accanto ai controlli per tenere sotto controllo il diabete, è importante anche prendersi cura dei denti e delle gengive, attraverso una corretta spazzolatura, l’utilizzo del filo interdentale e del collutorio, ma anche attraverso una visita ogni 6 mesi e controlli regolari dal proprio dentista, informandolo sul proprio stato di salute e dei medicinali che si assumono.

Come curare alitosi e diabete

Il modo migliore per evitare e curare l’alitosi provocata dal diabete è sempre quello di attenersi a una corretta routine di pulizia orale, seguire una dieta sana, eliminare o ridurre il fumo e bere molta acqua per mantenere la bocca fresca e ben idratata.

Eliminate quindi tutti quei cibi responsabili di una cattiva digestione e dal sapore persistente e tutte quelle sostanze che generano acidità come caffè e bevande gassate e zuccherate. Lavate accuratamente i denti dopo ogni pasto e mantenete il cavo orale fresco e pulito utilizzando i prodotti e gli strumenti giusti per combattere e migliorare l'alito cattivo: un dentifricio, un collutorio, un puliscilingua e le compresse.

Quando si presenta l'alito cattivo, infatti, il lavaggio frequente dei denti, l'uso dello scovolino e del filo interdentale, la pulizia della lingua e i risciacqui con collutorio possono contribuire a sbarazzarsi dei batteri che causano l'alitosi. Uno dei metodi più veloci per eliminare il forte odore proveniente dalla bocca, che spesso causa imbarazzo e disagio, è l’utilizzo del collutorio specifico per alitosi.

Questo tipo di collutorio ha un’azione antibatterica e antiplacca specifica in grado di ripulire a fondo la bocca in ogni sua parte, eliminando così gli eventuali residui di cibo e la placca e mantenendo la bocca fresca a lungo, lasciando una sensazione di benessere e un effetto di pulito.

Non solo rappresenta una soluzione al disturbo ma è anche un metodo di prevenzione perché, svolgendo l’azione antibatterica, protegge il cavo orale dalla formazione di placca, dalla produzione del tartaro e da infezioni causate da batteri.

Non trascurate mai l'alitosi, specie quando si è affetti da diabete, e chiedete consiglio al vostro dentista quando le soluzioni indicate non risolvono il problema.

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